Regolamento interno

CAPITOLO I - P.A. CROCEVERDE VERBANIA E DINTORNI

Art. 1

La Pubblica Assistenza CROCE VERDE DI VERBANIA E DINTORNI, nata il 23 settembre 1969 e diventata operativa il 1 gennaio 1970, è un’Associazione di Volontariato aconfessionale ed apartitica, agente nei limiti della legge 11 Agosto 1991 n. 266 e successive modifiche “Legge Quadro Sul Volontariato” e fondata sui principi della democrazia, della solidarietà̀ civile, culturale e sociale, non perseguendo alcun fine di lucro. Per agevolare il regolare funzionamento dell’Associazione e per qualificare/specializzare le attività̀ svolte, essa si avvale anche di personale dipendente, nei limiti stabiliti dall'art. 3 comma 4 della Legge 11 Agosto 1991 n. 266.

Art. 2 

Volontari e Dipendenti operano con le medesime finalità̀ e mezzi.

Art. 3

Spetta al Consiglio Direttivo l’approvazione e la modifica del Regolamento generale dell’Associazione uniformandolo alla natura partecipativa della stessa.

Art. 4

Il presente Regolamento, così come le sue successive eventuali modifiche, entreranno in vigore dalla data di approvazione del Consiglio Direttivo.

CAPITOLO II - SOCI E ASSEMBLEA SOCI

Art. 5

I Soci della P.A. Croce Verde Verbania si dividono in:

  • Soci Contribuenti: coloro che sottoscrivono la quota associativa nella misura ed entro i limiti fissati dal Consiglio Direttivo;
  • Soci Volontari: coloro, di età non inferiore ad anni 16, che si impegnano a prestare la propria opera gratuita e volontaria all’Associazione;

Art. 6 

Tutti i Soci che hanno superato il diciottesimo anno di età, oltre agli altri diritti statutari, hanno anche il diritto di votare in Assemblea, di eleggere e di essere eletti con le modalità indicate nello Statuto e nel presente Regolamento.

Art. 7

I Soci hanno il diritto di partecipare alla vita associativa nei modi previsti dallo Statuto e dal presente Regolamento.

Art. 8

I Soci devono rispettare le norme del presente Regolamento.

Art. 9

I Soci non devono compiere atti che danneggino gli interessi e l'immagine dell'Associazione.

Art. 10

Non possono essere Soci né rivestire cariche sociali coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dalla P.A. CROCE VERDE DI VERBANIA E DINTORNI e/o coloro che intrattengono con essa rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma o che abbiano con la stessa rapporti di contenuto patrimoniale.

Art. 11

Perdono la qualità di Socio, con provvedimento di radiazione del Consiglio Direttivo, coloro che per attività o per comportamenti contrari all'interesse ed al decoro dell'Associazione o per gravi inadempienze nei confronti del presente Regolamento, rendano incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l'Associazione e per i soli soci contribuenti che entro i termini deliberati annualmente dal Consiglio Direttivo non hanno rinnovato la quota associativa.

Art. 12

Tutti i Soci fanno parte dell'Assemblea dei Soci, massimo organo dell'Associazione, secondo quanto stabilito dallo Statuto.

Art. 13

Delle riunioni dell'Assemblea deve essere redatto un Verbale da conservare in apposito Libro Sociale.

Art. 14

L’Assemblea dei Soci attuerà la modalità di voto palese in tutti i casi, salvo quando si tratti di elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguardi le singole persone.

Art. 15

Le deliberazioni sono assunte dall’Assemblea con le maggioranze previste dallo Statuto.

Art. 16

Al fine di incentivare la partecipazione diretta dei Soci, alle Assemblee dell’Associazione, per l’elezione dei componenti degli organi statutari, è fatto divieto di delega.

Art. 17

La convocazione dell’Assemblea dei Soci sarà effettuata dal Presidente con le modalità previste dallo statuto. L’avviso conterrà almeno le seguenti informazioni:

  • l’ordine del giorno;
  • il luogo, la data e l'ora della riunione.

Art. 18

In previsione dell’Assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche sociali, il Consiglio Direttivo provvederà alla raccolta delle candidature (che dovranno pervenire entro le ore 20:00 del 30° giorno antecedente quello fissato per l’assemblea) ed alla formazione della lista dei candidati, alle cariche di Consigliere, Revisore e Proboviro, verificando la eleggibilità dei candidati. Ogni Socio potrà far pervenire al Consiglio Direttivo segnalazione scritta della propria candidatura entro e non oltre il termine sopraddetto. 
Nelle liste, per l’elezione dei Consiglieri, dei Revisori e dei Probiviri redatte dal Consiglio Direttivo sulla base delle candidature valide pervenute, devono essere indicati nome e cognome dei candidati. 
La Votazione per le elezioni ha luogo a mezzo di schede segrete. Dette schede devono essere fatte stampare su moduli a cura del Consiglio Direttivo e dovranno riportare in ordine alfabetico l’elenco di tutti i candidati. Ogni scheda dovrà essere autenticata, prima della votazione, con il timbro dell’Associazione, la firma del Presidente dell’Assemblea e degli scrutatori eletti secondo le modalità dello Statuto. 
Saranno considerate nulle le schede prive dei suddetti contrassegni e/o portanti altri segni o scritti. 
Il Presidente dell’Assemblea e gli scrutatori, formano il Comitato Elettorale, il quale vigilerà sull’andamento delle operazioni di voto ed a tal fine almeno due di loro, dovranno sempre essere presenti alle operazioni di voto. Ad ogni Socio votante, verranno consegnate le relative schede elettorali sulle quali il Socio provvederà ad esprimere il voto, apponendo un segno a fianco dei nominativi dei candidati prescelti. Come già precedentemente riportato, non verranno ammesse deleghe.
A votazione avvenuta, il votante consegnerà piegate le schede affinché siano immesse nell’urna delle votazioni. 
L’elettore potrà esprimere un numero di preferenze pari od inferiore al numero di Consiglieri da eleggere, tre preferenze per la elezione dei Revisori e dei Probiviri. Se nelle schede elettorali si dovessero riscontrare più preferenze rispetto ai candidati da eleggere, la scheda verrà considerata nulla, nessun Socio può essere ammesso al voto, se non presenterà, a richiesta, un documento di riconoscimento.
Il Comitato Elettorale prende le decisioni relative alle operazioni elettorali, deliberando a maggioranza e facendo tutto constare nel relativo processo verbale. 
Le contestazioni contro gli atti e le decisioni del Comitato Elettorale debbono essere trascritte per esteso nel processo verbale e fatto sottoscrivere dal contestante. Su tale contestazione decide inappellabilmente il Consiglio Direttivo in carica, ancorché scaduto, entro il termine massimo di cinque giorni. 
Terminate le operazioni di voto, il Comitato Elettorale provvede immediatamente allo scrutinio delle schede e alla raccolta dei risultati nell’apposito Verbale che consegna, unitamente alle schede scrutinate, al Presidente dell’Assemblea, il quale provvede a convalidare le elezioni ed a proclamare i nuovi eletti. 
La convocazione del Nuovo Consiglio è effettuata dal Consigliere eletto più anziano di età, entro 15 giorni dalla data delle elezioni.

Art. 19

E’ considerata servizio attivo l’attività svolta dai Soci Volontari facenti parte del Consiglio Direttivo o che ricoprono incarichi specifici previsti dal regolamento.

CAPITOLO III - CONSIGLIO DIRETTIVO E I SUOI ORGANI

Art. 20

Il Consiglio Direttivo è composto dal numero di membri stabilito dall’Assemblea dei Soci prima delle votazioni nei limiti di quanto previsto dallo Statuto. Il Consiglio Direttivo ha durata in carica di tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Art. 21

Il Consiglio si riunisce quando il Presidente lo ritiene opportuno o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri, con email od altro mezzo telematico da inviare almeno cinque giorni prima della data di convocazione, salvo casi di straordinaria urgenza.

Art. 22

Il Consiglio Direttivo adotta tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell'Associazione ed elegge al proprio interno: il Presidente che ha la legale rappresentanza dell'Associazione, e almeno un Vice Presidente, che lo sostituisce nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento; nonché tutti i seguenti incarichi:

  • Direttore Sanitario, carica attribuita ad un Consigliere laureato in medicina ed iscritto all’ordine dei medici; nella eventualità che tra i Consiglieri eletti non vi sia alcuno avente tale qualità, il Consiglio può designare alla carica un laureato in medicina iscritto all’ordine dei medici, che in tal caso può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con diritto di parola e non di voto. Il Direttore Sanitario, oltre alle responsabilità di legge, ha il compito di garantire la formazione di tutti i volontari (collaborando con il Responsabile della Formazione) e rispettare le funzioni che lo Statuto, il presente Regolamento e le deliberazioni sociali gli affidano.
  • Tesoriere, ha il compito di sovrintendere la cassa ed è autorizzato a versare sui conti correnti bancari dell’Associazione.
  • Segretario, redige i verbali delle sedute del Consiglio direttivo, le convocazioni dei componenti e i possibili inviti di terzi alle riunioni del Consiglio Direttivo.
  • Responsabile Sede, cura la manutenzione e l’adeguamento della Sede, verificandone il corretto utilizzo. Il Consiglio Direttivo può designare questa carica anche ad un Socio volontario, non all’interno del Consiglio Direttivo.
  • Responsabile dei Volontari, è responsabile dei Soci volontari e del loro operato. Ha inoltre il compito di ottimizzare la presenza dei Soci volontari e di promuovere ogni iniziativa utile alla loro crescita ed alla loro coesione. Il Consiglio Direttivo può designare questa carica anche ad un Socio Volontario, non all’interno del Consiglio Direttivo. Può essere coadiuvato, nella sua attività, da uno o più vice responsabili, da lui scelti fra i Soci volontari e la cui nomina è approvata dal Consiglio Direttivo.
  • Responsabile Autoparco, coordina la gestione di tutti gli automezzi in dotazione all’Associazione e ne controlla il corretto funzionamento, curandone la manutenzione, la conservazione e la sicurezza. Inoltre provvede a verificare e mantenere le scorte di ossigeno. Il Consiglio Direttivo può designare questa carica anche ad un Socio Volontario, non all’interno del Consiglio Direttivo. Può essere coadiuvato, nella sua attività, da uno o più vice responsabili da lui scelti fra i Soci volontari e la cui nomina deve essere approvata dal Consiglio Direttivo.
  • Responsabile dei Servizi, ha il compito di organizzare e coordinare i servizi inerenti ai trasporti infermi, curare l’esecuzione delle convenzioni stipulate dall’Associazione e disporre i turni dei Soci volontari di tutti i servizi offerti dall’Associazione. Può essere coadiuvato, nella sua attività, da uno o più vice responsabili, da lui scelti fra i Soci volontari e dipendenti, la cui nomina deve essere approvata dal Consiglio Direttivo.
  • Responsabile Dipendenti, si occupa di tutte le incombenze relative alla gestione del personale dipendente, in diretto accordo con il datore di lavoro. Può essere coadiuvato, nella sua attività, da uno o più vice responsabili, da lui scelti fra i Soci volontari, la cui nomina deve essere approvata dal Consiglio Direttivo.
  • Responsabile Telesoccorso, ha il compito di organizzare e gestire il servizio del Telesoccorso collaborando nella gestione contabile ed amministrativa del servizio, promuovendo lo sviluppo del settore. Il consiglio può designare questa carica anche ad un Socio volontario, non all’interno del Consiglio Direttivo.
  • Responsabile della Formazione, ha il compito, con il Direttore Sanitario, di organizzare il team istruttori, di organizzare i corsi di formazione dei Soci volontari e di supervisionare sulla qualità dei servizi prestati organizzando incontri di refresh e opportuni test di verifica. Inoltre ha la responsabilità di verificare e provvedere alle scorte di materiale sanitario, e di monitorare lo stato e l’usura degli strumenti in dotazione. Per la gestione del “magazzino sanitario” può avvalersi di un collaboratore tra i Soci volontari attivi e dipendenti.
  • Referente operativo della Sicurezza, ha il compito di gestire tutte le pratiche e i corsi nel rispetto della Legge 81 in materia di sicurezza, riguardante i Soci volontari, i Dipendenti e la Sede. Il Consiglio Direttivo può designare questa carica anche ad un Socio volontario, non all’interno del Consiglio Direttivo.
  • Responsabile Divise, ha il compito di organizzare al meglio la gestione delle divise di servizio, assicurando a tutti i Soci volontari parità di trattamento ed eguale distribuzione delle divise. Il Consiglio può designare questa carica anche ad un Socio volontario o dipendente, non all’interno del Consiglio Direttivo.
  • Responsabile Servizio Civile, ha il compito di provvedere alla gestione di coloro che prestano Servizio Civile in Associazione; predispone e concorda il programma di utilizzo della loro permanenza in Associazione; ha la responsabilità disciplinare degli stessi. Il Consiglio può designare questa carica anche ad un Socio volontario o dipendente, non all’interno del Consiglio Direttivo.
  • Responsabile Pubbliche Relazioni, ha il compito di provvedere alla pubblicità e propaganda dell’Associazione, operando a contatto con il Presidente. Può avvalersi per la sua attività di una Commissione di cui organizza e gestisce l’attività. Detta Commissione è formata da Soci volontari e la loro nomina deve essere approvata dal Consiglio Direttivo.
  • Responsabile Gruppo Giovani, ha il compito di provvedere alla gestione dei ragazzi che prestano servizio in Associazione nel Gruppo Giovani. Provvede a realizzare attività istruttive per inserire i giovani alla vita dell’Ente. Egli può essere coadiuvato, nella sua attività, da uno o più vice responsabili, da lui scelti fra i Soci volontari, la cui nomina deve essere approvata dal Consiglio Direttivo.

Inoltre il Consiglio o il Presidente possono delegare ad uno o più Consiglieri specifiche funzioni operative in relazione ai singoli incarichi o progetti.

Art. 23

Tutte le cariche sociali non sono remunerate, salvo il rimborso delle spese sostenute nell'esercizio della funzione e corredate dalle relative documentazioni.

Art. 24

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la metà più uno (50%+1) dei Consiglieri.

Art. 25

Le deliberazioni sono valide con il voto favorevole del 50% + 1 dei Consiglieri presenti.

CAPITOLO IV - CONSIGLIO DI DISCIPLINA

Art. 26

È l'organo posto a tutela dell'Associazione per i Soci Volontari. È presieduto dal Presidente dell'Associazione, che è membro permanente, e ne fanno parte altri 2 membri eletti dal Consiglio Direttivo al suo interno.

Art. 27

Ha il compito di pronunciarsi su istanze meritevoli di attenzione portate al suo esame entro 15 giorni dalla richiesta, trascorsi i quali l’istanza si ritiene rigettata.

Art. 28

Il termine decorre dall'avvenuta consegna della Raccomandata (anche a mano) o dalla data della comunicazione telematica inviata di cui al successivo art.39.

Art. 29

Il Consiglio Disciplina può agire anche di propria iniziativa, a tutela dell'Associazione, motivando le sue pronunce.

Art. 30

Il Consiglio di Disciplina si riunisce a porte chiuse.

Art. 31

Le sanzioni del Consiglio di Disciplina possono consistere nell'ammonizione scritta da inserire nella cartella del volontario/socio o nella sospensione fino ad un massimo di mesi 6 o, nei casi più gravi, nella proposta di radiazione motivata che sarà deliberata dal Consiglio Direttivo.

Art. 32

Il Consiglio di Disciplina prende le sue decisioni a maggioranza dei suoi membri. Le decisioni sono prese nel rispetto del contraddittorio e diventano immediatamente esecutive. La decisione sarà comunicata a mezzo scritto all’interessato, il quale potrà, entro 5 giorni, proporre ricorso al Collegio dei Probiviri, così come previsto nello Statuto.

Art. 33

Il Consiglio di Disciplina agisce in ottemperanza alle norme deontologiche del presente Regolamento, nei limiti previsti dallo Statuto.

CAPITOLO V - REVISORI DEI CONTI

Art. 34

Il Collegio dei Revisori è composto da 3 membri effettivi, dura in carica tre anni ed i suoi membri, che possono essere eletti tra i non Soci, sono rieleggibili.

Art. 35

La vacanza della metà più uno, 50+1, dei suoi membri comporta la decadenza del Collegio. In questo caso si provvederà immediatamente alla sua rielezione.

Art. 36

Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell'Associazione.

Art. 37

Il Collegio dei Revisori verifica anche il bilancio consuntivo ed esprime parere sui futuri andamenti finanziari redigendo una relazione annuale da presentare all'Assemblea dei Soci.

Art. 38

Delle proprie riunioni redige un verbale da trascrivere in apposito libro.

CAPITOLO VI - SOCI VOLONTARI

Art. 39

All’atto della presentazione della domanda il volontario si impegna, senza pretesa di compenso alcuno, all’osservanza di tutte le norme del presente Regolamento e di quelle emanate per il buon andamento del servizio e per il decoro dell’Associazione. Il volontario si impegna altresì ad eseguire i servizi con disciplina e correttezza, a frequentare il corso di formazione richiesto e il tirocinio, nonché a frequentare eventuali corsi d’aggiornamento. All’atto della domanda il volontario comunica oltre ai propri recapiti, un indirizzo di posta elettronica ed il proprio numero di cellulare, autorizzando l’Ente al suo utilizzo per le comunicazioni interne, impegnandosi a comunicare le variazioni e prendendo atto che tutte le comunicazioni inviate a quei recapiti saranno considerate come ricevute.

Art. 40

L’ammissione a soci volontari è valutata dalla commissione, presieduta ed organizzata dal Responsabile Volontari, alla quale dovranno partecipare obbligatoriamente almeno altri due consiglieri, che effettueranno un colloquio con l'interessato. 
La commissione sottoporrà la richiesta, accompagnata da un proprio giudizio in merito, al Consiglio Direttivo in occasione della prima riunione utile, nella quale si delibererà l’accettazione o meno della domanda stessa anche in relazione alle eventuali opposizioni, senza alcun obbligo di motivazione. La decisione di tale organo è definitiva ed insindacabile.

Art. 41

Per l’ammissione a Socio Volontario della Pubblica Assistenza Croce Verde Verbania occorre:

  • aver compiuto, all’atto dell’iscrizione, il 18° anno di età, fatto salvo per gli aderenti al gruppo giovanile per cui è necessario aver compiuto, all’atto dell’iscrizione, il 16° anno di età;
  • presentare domanda scritta su apposito stampato all’Associazione. L’istanza per gli aderenti al gruppo giovani deve essere accompagnata dall’autorizzazione scritta dei genitori. Le domande devono essere corredate di:
    • certificato medico attestante lo stato di salute, secondo le indicazioni fornite dal Direttore Sanitario;
    • copia del permesso di soggiorno in corso di validità, o di altro documento attestante la legale permanenza sul territorio, per i cittadini non comunitari.
    • copia del documento d’identità e della patente di guida per gli aspiranti al ruolo di autista.

Art. 42

I richiedenti ammessi acquisiscono il diritto di appartenere alla categoria dei Soci volontari. Essi si impegnano volontariamente e spontaneamente al rispetto dello Statuto e delle regole presenti, nonché delle disposizioni emanate per il buon andamento dei servizi e a garanzia del decoro e del buon nome dell’Associazione. Inoltre si impegnano a conseguire la formazione prevista dalla mansione o compito assegnato, fino al superamento dell’esame di abilitazione. Qualsivoglia inosservanza al dettato del presente Regolamento costituisce grave infrazione agli impegni assunti e come tale viene giudicata. 
Il passaggio alla qualifica di Soccorritore sarà effettiva solo con il superamento degli esami di abilitazione della formazione. Gli esami di abilitazione sono stabiliti e concordati dal Responsabile della Formazione e dal Direttore Sanitario. Qualora decadessero i requisiti di ammissione previsti dall’art.41, è facoltà del Consiglio Direttivo adottare gli opportuni provvedimenti.

Art. 43

L'Ente provvederà a creare, custodire e gestire la cartella personale di ogni Socio volontario. All'interno della cartella dovranno essere conservati almeno i seguenti documenti:

  • domanda d'iscrizione con relativi moduli;
  • copia dei corsi di formazione effettuati;
  • eventuali contestazioni disciplinari.
  • copia del codice fiscale

CAPITOLO VII - TURNI DI SERVIZIO

Art. 44

Il servizio si svolge senza soluzione di continuità nell’arco delle 24 ore e per tutti i giorni dell’anno mediante turni prestabiliti. Il compito di supervisionare la copertura dei servizi e dei turni di emergenza è demandato al Responsabile dei Servizi.

Art. 45

I Soci Volontari hanno il dovere di prestare la loro attività di volontariato almeno una volta al mese a favore dell’Associazione. Il mancato svolgimento ingiustificato di questa attività per un periodo, superiore ai sei mesi, comporterà la perdita di qualità di socio volontario, che dovrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo. I Soci Volontari devono presentarsi in sede, per il turno di servizio loro assegnato, con puntualità. Coloro che, essendo di turno, fossero costretti, per motivi di salute, di lavoro, oppure per serie ragioni famigliari, a disattendere l’impegno assunto, sono obbligati a dare comunicazione preventiva della loro assenza al Responsabile Servizi. La mancata comunicazione costituisce grave mancanza considerata come assenza ingiustificata. Le assenze ingiustificate per tre turni consecutivi di servizio o comunque per un totale annuo di venti assenze, anche giustificate, o per un numero ad esso proporzionale se riferito a periodi inferiori o per quanto previsto per il gruppo giovanile, dovranno essere segnalate ai relativi Responsabili per i provvedimenti del caso.

Art. 46

Il calendario dei turni sarà esposto nei locali della Sede ed eventualmente pubblicato on-line sul sito web dell’associazione o applicazione dedicata. Tutti i Soci Volontari sono tenuti a prenderne conoscenza.

Art. 47

Durante il turno, nessun Socio Volontario può per motivi estranei al servizio stesso, abbandonare la Sede o i luoghi destinati al servizio senza la preventiva autorizzazione del Team Leader e tale inadempienza costituisce grave mancanza.

Art. 48

È vietato ricevere compensi personali per i servizi prestati. Eventuali oblazioni devono essere versate nelle casse dell’Ente.

Art. 49

I Soci volontari temporaneamente trasferiti dalla loro abituale sede di lavoro, quelli ammalati e le donne in maternità sono esonerati dal prestare la loro attività per tutto il periodo di tempo necessario.

CAPITOLO VIII - SERVIZI IN AMBULANZA

Art. 50

Il servizio in ambulanza di emergenza 118 viene, di volta in volta, disimpegnato da un equipaggio composto come minimo da:

  • N. 1 Autista Emergenza
  • N. 1 Team Leader

Oltre ai volontari/dipendenti sopra descritti, l’equipaggio potrà essere composto da un soccorritore attivo o tirocinante per un massimo di quattro membri dell’equipaggio. 
Nell’espletamento del servizio, l’equipaggio dovrà indossare la divisa in dotazione.

Art. 51

Il servizio in ambulanza di Centro Mobile di Rianimazione, di volta in volta, disimpegnato da un equipaggio composto come minimo da:

  • N. 1 Autista Emergenza
  • N. 1 Team Leader o soccorritore con almeno 1 anno di esperienza con abilitazione riconosciuta dal Responsabile Formazione.

Oltre ai volontari/dipendenti sopra descritti l’equipaggio potrà essere composto da un soccorritore attivo o tirocinante per un massimo di tre membri dell’equipaggio.
Nell’espletamento del servizio, l’equipaggio dovrà indossare la divisa in dotazione.

Art. 52

Durante il servizio, la responsabilità è del Team Leader per il servizio di emergenza (ad eccezione della presenza di medico e/o infermiere a bordo) e del più anziano di servizio per gli altri servizi.

Art. 53

Il conducente dell’ambulanza è l’unico responsabile in ordine al rispetto delle regole del Codice della strada. A lui, esclusivamente, compete la scelta dell’itinerario da percorrere, salvo eventuali disposizioni particolari. Egli risponde disciplinarmente degli errori tecnici eventualmente compiuti. Sull’autista grava, inoltre, la responsabilità penale ed amministrativa per le infrazioni alle norme di circolazione, giusto quando previsto dalla vigente legislazione regolante la materia.

Art. 54

Il segnalatore acustico non deve essere usato indiscriminatamente (vedi art.177 c.d.s.), ma azionato esclusivamente nei casi di estrema urgenza e/o dietro espressa disposizione del Team Leader in accordo con la centrale operativa. L’uso dei segnalatori acustici non devono essere innestati entro un raggio di trecento metri dalla Sede, salvo particolari casi di necessità.

Art. 55

È tassativamente vietata la rimozione delle salme e il loro trasporto, salvo legittimo ordine della Autorità Giudiziaria.

Art. 56

È vietato qualsiasi trasporto di persone senza la loro espressa autorizzazione. Il trasporto coatto è consentito solo in conformità alle disposizioni di legge vigenti.

Art. 57

Tutti i Soci volontari in turno devono avere un tasso alcolico pari a 0.

CAPITOLO IX - AUTISTI

Art. 58

Il Gruppo Autisti è composto dai Soci Volontari che, possedendo i requisiti richiesti dal presente Regolamento, sono abilitati alla conduzione dei mezzi di soccorso dell’Ente.
La Commissione del Gruppo Autisti, abbreviata CGA, è nominata dal Consiglio Direttivo. Essa è composta da 3 persone di cui due possono essere esterne all’Ente. Le persone appartenenti all’ente, che comporranno la commissione, dovranno essere soci volontari attivi, nella figura di autisti soccorritori d’emergenza, con ottime conoscenze del codice della strada. 
Alla CGA compete:

  • preparare e organizzare gli autisti;
  • verificare i requisiti e l’idoneità dell’autista mediante opportune prove teorico-pratiche, riguardanti anche la toponomastica;
  • accertare la persistenza negli autisti dei requisiti di idoneità;
  • mantenere aggiornati i documenti relativi agli autisti, controllando la validità delle patenti di guida;
  • accertare le modalità dei sinistri, proponendo al Consiglio Disciplina i provvedimenti da assumere.

Art. 59

Può chiedere di essere abilitato alla guida dei mezzi di soccorso il volontario in possesso dei requisiti minimi, così come dettati all’art. 68 del presente Regolamento. In caso di esito negativo la domanda può essere ripresentata. Compiuto il 65° anno di età, l’autista non è più abilitato alla guida per i servizi di emergenza urgenza.
Su richiesta è possibile elevare il limite di età per la guida nei servizi di emergenza urgenza, fino al 70° anno, previa effettuazione, da parte della CGA, di prova annuale. All’autista verrà consegnato un tesserino attestante l’abilitazione alla guida. Tale documento dovrà essere vidimato annualmente dalla CGA.

Art. 60

È compito dell’autista comunicare tempestivamente alla CGA l'eventuale sospensione, revoca o perdita totale dei punti della propria patente di guida. Deve inoltre comunicare tempestivamente ogni variazione che riguardi la propria patente di guida.

Art. 61

L’autista deve mantenersi in condizioni psico-fisiche idonee e deve astenersi dal consumo di bevande alcoliche durante tutta la durata del turno di servizio e nelle ore che lo precedono. Inoltre non deve fare uso di sostanze psicoattive e psicotrope. Se per finalità terapeutiche o per altri motivi consentiti dalle normative vigenti, facesse uso di farmaci e/o di altre sostanze che possono pregiudicare l'idoneità alla guida, deve informare immediatamente la CGA, la quale informerà il Direttore Sanitario allo scopo di permettere la valutazione di eventuali rischi e concordare le opportune misure per evitarli. In attesa di tali valutazioni l'autista deve astenersi dalla guida dei mezzi dell'Ente. Gli autisti autorizzano incondizionatamente la CGA a riferire le informazioni di cui sopra al Direttore Sanitario.

Art. 62

All’autista compete di:

  • controllare l’efficienza dell’autoveicolo, prima di iniziare il servizio, al fine di verificarne l’operatività meccanica e funzionale;
  • usare l’automezzo con correttezza e cura, non consentendone l’uso ad altri soggetti se non debitamente autorizzati;
  • compilare il foglio di servizio, riscuotere l’eventuale rimborso per il servizio reso all’utente e le eventuali oblazioni;
  • segnalare, per iscritto, al Responsabile Autoparco ogni anomalia o condizione di pericolo del veicolo rilevata durante il controllo preventivo, ovvero durante lo svolgimento del servizio;
  • stilare, utilizzando l’apposita modulistica, in caso di sinistro il relativo rapporto che dovrà essere inviato al Responsabile Autoparco e alla CGA.

Art. 63

Nell’uso degli autoveicoli si devono adottare le necessarie misure per assicurare la stabilità del mezzo e dei suoi trasportati, in relazione al tipo di mezzo, alla velocità e alle caratteristiche del percorso. In particolare, indipendentemente da quanto consentito dalla carta di circolazione del mezzo, è possibile circolare solo con due persone nei posti anteriori, mentre in caso di manovra di retromarcia è fatto obbligo di farsi coadiuvare dal collega a terra.

Art. 64

Servizi di trasporto e accompagnamento con relazione d’aiuto non urgenti.
L’autista deve osservare scrupolosamente tutte le norme del Codice della Strada. È assolutamente vietato l’uso di ogni segnale di allarme visivo e/o sonoro durante l’espletamento di tali servizi.

Art. 65

Servizi di emergenza/urgenza e modalità di espletamento.
Si intende di emergenza urgenza il servizio comandato come tale dalle istituzioni preposte (Sistema emergenza urgenza 118 o Responsabili sanitari dei reparti ospedalieri) o dalle persone demandate al medesimo (Volontario responsabile del servizio nel caso di aggravamento del paziente). I segnali supplementari di allarme luminosi e sonori vanno sempre utilizzati congiuntamente e in via continuativa. Non è ammesso l’uso disgiunto di tali sistemi. Sulle autostrade è ammesso l’uso del solo segnale di allarme luminoso, ma è necessario il dispositivo supplementare di allarme sonoro quando vengano effettuate inversioni di marcia a “U” utilizzando gli appositi varchi autostradali. La velocità deve essere proporzionata alle condizioni del traffico, delle strade e – soprattutto – alla patologia del paziente trasportato.

Art. 66

Qualora, nell’espletamento di un servizio, il mezzo venisse coinvolto in un sinistro stradale, l’autista deve attenersi alle seguenti norme:

Sinistro stradale in servizio urgente

  • SENZA PAZIENTE A BORDO:
    • fermarsi sempre;
    • avvisare la Centrale Operativa 118 che non si è più operativi;
    • constatare che non vi siano feriti;
    • avvisare la sede, comunicando se è possibile o meno portare a termine il servizio, e chiedere istruzioni in merito;
    • prendere reciprocamente nota dei dati essenziali e in particolare chiedere alla controparte: nome e cognome, indirizzo e numero telefonico del conducente e del proprietario del veicolo e dell’assicurato se diversi dal proprietario, tipo del veicolo, numero di targa e compagnia assicurativa;
    • avvisare la Centrale Operativa 118 appena si è nuovamente operativi;
    • rientrati in sede, stilare rapporto dettagliato dell’accaduto da inviare al Responsabile Autoparco e alla CGA.
  • CON PAZIENTE GRAVE A BORDO (CASO DI INCIDENTE LIEVE CHE NON COMPROMETTE LA POSSIBILITÀ DI PORTARE A TERMINE IL SERVIZIO):
    • fermarsi sempre;
    • annotare la targa del veicolo, la compagnia assicurativa e il numero telefonico della controparte;
    • comunicare alla controparte di rivolgersi presso la sede per le comunicazioni di rito;
    • rientrati in sede stilare rapporto dettagliato dell’accaduto da inviare al Responsabile Autoparco e alla CGA.
  • CON PAZIENTE GRAVE A BORDO (CASO DI INCIDENTE GRAVE CHE RENDE IMPOSSIBILE LA PROSECUZIONE DEL SERVIZIO):
    • fermarsi sempre;
    • avvisare immediatamente la Centrale Operativa 118 per ottenere il/i mezzo/i di supporto e richiedere l’invio delle Forze dell’Ordine per i rilievi del caso;
    • avvisare la sede, in modo da attivare le procedure per il traino del veicolo e per far intervenire il Responsabile Autoparco in caso di necessità;
    • dare priorità alle condizioni del paziente a bordo e/o ai nuovi feriti;
    • raccogliere le generalità di eventuali testimoni;
    • rientrati in sede, stilare rapporto dettagliato dell’accaduto da inviare al Responsabile Autoparco e alla CGA.

Art. 67

Qualora nell’espletamento di un servizio il mezzo venisse coinvolto in un sinistro stradale l’autista deve attenersi alle seguenti norme:

Sinistro stradale in servizio NON urgente

  • SENZA PAZIENTE A BORDO O FUORI SERVIZIO:
    • fermarsi sempre;
    • constatare che non vi siano feriti;
    • avvisare la sede in modo da attivare le procedure per il traino del veicolo e per far intervenire il Responsabile Autoparco in caso di necessità;
    • compilare il modulo CID (constatazione amichevole di incidente) in tutte le sue parti;
    • raccogliere le generalità di eventuali testimoni;
    • portare, se possibile, a termine il servizio;
    • rientrati in sede stilare rapporto dettagliato dell’accaduto da inviare al Responsabile Autoparco e alla CGA.
  • CON PAZIENTE A BORDO:
    • fermarsi sempre;
    • constatare che non vi siano feriti;
    • avvisare la sede comunicando se è possibile portare a termine il servizio o se è necessario l’invio di un altro mezzo;
    • verificare l’entità dei danni subiti e/o arrecati;
    • prendere reciprocamente nota dei dati essenziali e, in particolare, chiedere alla controparte: nome e cognome, indirizzo e numero telefonico del conducente e del proprietario del veicolo e dell’assicurato se diversi dal proprietario, tipo del veicolo, numero di targa e compagnia assicurativa;
    • raccogliere le generalità di eventuali testimoni;
    • portare, se possibile, a termine il servizio;
    • rientrati in sede stilare rapporto dettagliato dell’accaduto da inviare al Responsabile Autoparco e alla CGA.

Art. 68

All'atto della presentazione della domanda, l'aspirante autista, per poter accedere all'iter formativo, per la guida di emergenza di ambulanze, automediche o mezzi di trasporto organi/sacche sangue deve possedere i seguenti requisiti minimi:

  • aver compiuto il ventunesimo (21°) anno di età;
  • essere in possesso di patente di guida, di categoria B, da almeno tre (3) anni;
  • aver conseguito, da almeno tre (3) mesi, l’attestato regionale "Allegato A"
  • aver dimostrato assiduità nella copertura dei turni;
  • ottenere il parere favorevole della CGA.

Per la guida di ambulanze non in emergenza:

  • aver compiuto il ventunesimo (21°) anno di età;
  • essere in possesso di patente di guida, di categoria B, da almeno due (2) anni;
  • aver superato, da almeno due (2) mesi, l’attestato regionale "Allegato A" o l’Attestato Regionale Trasporto Infermi (Corso SARA)
  • aver dimostrato assiduità nella copertura dei turni;
  • ottenere il parere favorevole della CGA.

Per la guida di automobili/ pulmini (Non d’emergenza):

  • aver compiuto il ventunesimo (18°) anno di età;
  • essere in possesso di patente di guida, di categoria B, da almeno un (1) anno;
  • ottenere il parere favorevole della CGA.

Art. 69

L’autorizzazione al “rientro” (ritorno in sede alla guida dell’ambulanza senza paziente a bordo) viene rilasciata dalla CGA. La prova dovrà vertere ad accertare se l’aspirante autista rispetta le norme del Codice della Strada. Tale verifica può anche essere effettuata con prove scritte a risposta multipla. Dopo l’autorizzazione all’esecuzione dei rientri decorre l’iter formativo che deve obbligatoriamente seguire le seguenti fasi:

  • il periodo dei rientri ha una durata minima di quattro (4) mesi o un minimo di dieci (10) guide. Al termine l’aspirante autista può accedere, previo parere favorevole della CGA, alla prova per poter guidare le ambulanze dell’Ente per i soli servizi di trasporto e accompagnamento non urgenti. La prova viene effettuata dalla CGA. La prova è finalizzata a verificare la capacità dell’autista di condurre l’ambulanza tenendo conto sia della patologia del paziente sia della toponomastica della città;
  • il periodo dei servizi di trasporto e accompagnamento non urgenti deve comprendere l’espletamento di un minimo di venti (20) servizi. L’aspirante autista deve provvedere alla compilazione di un apposito modulo ove riportare gli estremi dei servizi effettuati;
  • l’abilitazione ai servizi “urgenti” sarà rilasciata dalla CGA, previa attenta valutazione della crescita formativa dell’aspirante autista. Tale abilitazione può essere vincolata alla partecipazione a corsi di formazione specifici per gli autisti;
  • è onere della CGA comunicare al Gruppo Autisti, qualsiasi modifica dei membri tenendo aggiornato apposito elenco a disposizione dei Responsabili di servizi.

Art. 70

La CGA può, in caso di grave impossibilità a garantire il servizio, autorizzare un aspirante autista non ancora abilitato ai servizi urgenti a svolgere detto servizio, possibilmente escludendo la guida delle ambulanze di soccorso avanzato.

Art. 71

I provvedimenti di sospensione dalla guida e di revoca dell’autorizzazione alla guida, per i soci volontari, vengono adottati dalla CGA, nel caso di dipendenti sarà compito del Responsabile Dipendenti e del datore di lavoro. È facoltà della CGA, disporre l’invio degli autisti (Soci Volontari) presso strutture specializzate per esami di laboratorio, psicofisici e attitudinali in accordo con il Direttore Sanitario, nel caso di dipendenti la richiesta dovrà essere effettuata al Responsabile Dipendenti.

Art. 72

Nessuna sanzione può essere irrogata nei confronti dell’autista coinvolto senza sua responsabilità, in un sinistro di lieve entità.

Art. 73

La CGA, al solo fine di salvaguardare la sicurezza delle persone e delle cose nell’espletamento dei servizi, vigila in via continuativa su tutti gli autisti dell’Ente. Essa può, anche autonomamente, assumere tutti i provvedimenti, non disciplinari, volti a salvaguardare i soggetti coinvolti nello svolgimento dei servizi istituzionali, limitatamente ai Soci Volontari.

Art. 74

I sinistri provocati alla guida degli automezzi dell’Ente stesso e di altri soggetti con i quali l’Ente ha stipulato preventiva convenzione (utilizzati a vario titolo) danno luogo - fatto salvo l’esonero del volontario dalla guida in casi di particolare gravità - al semplice richiamo verbale. Tali provvedimenti possono essere di pregiudizio all’autorizzazione alla guida delle autoambulanze.

Art. 75

Qualora venisse riscontrata l’esistenza di sinistri non regolarmente denunciati, fatta salva l’applicazione nei confronti dell’autista dei provvedimenti previsti dal presente Regolamento, l’intero equipaggio è passibile dei provvedimenti disciplinari contemplati dallo Statuto e dal Regolamento dell’Ente.

Art. 76

Nel caso di sinistro stradale grave (in cui vi siano feriti, anche se con lesioni di lieve entità, e/o gravi danni ai veicoli coinvolti) l’autista deve ritenersi automaticamente sospeso dalla guida dei mezzi dell’Ente per tre mesi. Alla scadenza di tale periodo la CGA, può revocare la sospensione. La CGA, valutati gli atti, può assumere nei confronti dell’autista ulteriori provvedimenti a norma del presente regolamento ovvero revocare la suddetta sospensione.

CAPITOLO X - MANSIONI

Art. 77

Barelliere Viaggi, è il Socio volontario, abilitato da un apposito corso, che può accompagnare o trasportare nelle varie necessità (trasferimenti, visite, esami ecc.) il paziente.

Art. 78

Soccorritore Tirocinante, è il Socio volontario soccorritore che ha frequentato il corso di formazione teorico e pratico, ha superato l’esame, ma deve completare il tirocinio protetto.

Art. 79

Soccorritore, è il Socio volontario soccorritore che ha frequentato il corso di formazione teorico e pratico, ha superato l’esame compreso il tirocinio protetto.

Art. 80

Team Leader, è il Socio volontario soccorritore che ha terminato la formazione, è in possesso del certificato regionale e ha superato un apposito esame interno.

Art. 81

Autista Viaggi, è il Socio volontario abilitato alla guida delle ambulanze e autovetture per servizi non di emergenza.

Art. 82

Autista Emergenza, è il Socio volontario abilitato alla guida di tutte le ambulanze, autovetture per trasporti di emergenze e non di emergenza.

Art. 83

Centralinista, è il Socio volontario o Socio volontario giovane (che abbia compiuto 17 anni), abilitato alle funzioni di servizio centralino e comunicazioni radio.

CAPITOLO XI - FORMAZIONE

Art. 84

Almeno una volta all’anno, il Responsabile della Formazione, con la collaborazione del Direttore Sanitario, attraverso l’opera di Istruttori dell’Ente e/o di docenti esterni, organizza dei corsi pratico-teorici di primo soccorso per i Soci Volontari, conformi allo standard formativo Regionale. 
Il Responsabile della Formazione, con la collaborazione del Direttore Sanitario, organizza anche dei corsi pratico teorici per la formazione sanitaria del Gruppo Giovani e per Soci Volontari soccorritori.

Art. 85

Al termine dello specifico periodo di formazione per volontari soccorritori 118, i Soci Volontari, superate le prove di valutazione previste, ottengono l’abilitazione a Soccorritori Tirocinanti.

Art. 86

Il socio volontario, al termine positivo della formazione per soccorritore volontario 118 secondo lo standard formativo regionale e del tirocinio protetto, si qualifica come Soccorritore attivo. Se il soccorritore non effettua almeno un turno in sei mesi è considerato soccorritore non attivo e non può prestare servizio in ambulanza sino alla riabilitazione. La riabilitazione avviene  attraverso una verifica da parte del Responsabile della Formazione, del Direttore Sanitario e possibilmente di un altro Istruttore.

Art. 87

Al termine dello specifico periodo di formazione per trasporto infermi (Corso S.A.R.A.), i Soci Volontari, superate le prove di valutazione previste, ottengono l’abilitazione a barelliere viaggi.

Art. 88

Ogni socio volontario ha l’obbligo di partecipare ad un corso di refresh annuo. Nel caso non partecipi al corso obbligatorio annuale è sospeso dal servizio sino alla partecipazione al corso menzionato.

Art. 89

Il Socio Volontario può chiedere di essere abilitato alla qualifica di Team Leader (Responsabile del servizio emergenza), se in possesso dei seguenti requisiti minimi:

  • essere soccorritore con 6 mesi di esperienza e con almeno 2 turni mensili;

Se il candidato ha i requisiti minimi sopra descritti può sostenere l’esame. L’esame è effettuato dal Responsabile della Formazione, dal Direttore Sanitario e possibilmente da un altro Istruttore. L’esame prevede una prova scritta e una prova orale-pratica.

Art. 90

Ogni Team Leader ha l’obbligo di sostenere un esame l’anno per mantenere la propria qualifica. L’esame è svolto dal Responsabile della Formazione, dal Direttore Sanitario e possibilmente da altro Istruttore. L’esito negativo dell’esame impedisce il servizio in ambulanza come Team Leader, ma garantisce la possibilità di effettuare il servizio come soccorritore in attesa di ripresentare domanda all’esame.

Art. 91

Il Socio Volontario che entro due anni dall’iscrizione all’Associazione non ottiene l’abilitazione richiesta, deve essere indirizzato verso altre attività (quelle svolte dall’Associazione in quel momento) o il Consiglio Direttivo avrà la facoltà di valutare la perdita di qualità di Socio Volontario. Se decaduto, non può ripresentare domanda di ammissione a Socio Volontario prima di sei mesi dalla data di decadenza.

CAPITOLO XII - GRUPPO GIOVANI

Art. 92

All’interno della P.A. Croce Verde di Verbania e dintorni, viene costituito, per contribuire allo sviluppo delle capacità dei giovani affinché possano agire come agenti di cambiamento all’interno delle nostre comunità, il Gruppo Giovani con l'intento di promuovere una cultura della cittadinanza attiva. I Giovani Volontari, pur seguiti da Responsabili, coordinano in prima persona la pianificazione e gestione delle attività e dei progetti che si caratterizzano per la metodologia basata su un approccio tra pari, promuovendo così la cultura della partecipazione e favorendo quindi la partecipazione attiva dei Giovani volontari ai processi decisionali e riconoscendo loro il valore del dialogo e della collaborazione intergenerazionale a tutte le attività proposte dall’Ente. 
I componenti del Gruppo Giovanile saranno inseriti nell’Ente in qualità di Socio volontario giovane, pertanto dovranno:

  • essere soci della Croce Verde di Verbania;
  • avere compiuto minimo 16 anni di età;
  • il socio giovane ha tutti i diritti e i doveri secondo Statuto;
  • fino al compimento di 18 anni rimane comunque precluso da qualsiasi servizio in ambulanza;
  • al compimento del 18° anno di età, pur potendo rimanere nel gruppo giovani fino al 19° anno di età, può partecipare alle attività specifiche di soccorso solo dopo aver superato l’apposito esame.

Art. 93

Il Socio Volontario Giovane nello svolgimento del proprio servizio deve mantenere un comportamento corretto e degno dell’Associazione a cui appartiene. In particolare dovrà:

  • usare nei rapporti con i terzi un comportamento di cortesia, comprensione ed onestà, nonché operare con imparzialità e rispetto verso tutti i soggetti destinatari dell’attività;
  • osservare e rispettare i Regolamenti e le norme vigenti;
  • rispettare ed utilizzare adeguatamente i simboli, le uniformi, le attrezzature, gli equipaggiamenti e qualsiasi altro tipo di materiale appartenente all’Ente.

Art. 94

I componenti del gruppo giovani acquisiranno le competenze necessarie mediante una serie di corsi e incontri cui prenderanno parte nel corso della loro crescita.

CAPITOLO XII - BACHECA ISTITUZIONALE

Art. 95

Il presente capitolo disciplina le modalità di utilizzo della bacheca della P.A. Croce Verde di Verbania e dintorni dedicata alle pubblicazioni degli organi statutari situata nel corridoio del primo piano della sede sociale.

Art. 96

La bacheca spazio informativo come sopra localizzato è riservata al consiglio direttivo, che la potrà utilizzare per informare i soci della propria attività. L'uso dello Spazio è soggetto alle norme del presente regolamento.

Art. 97

È esclusa l’assegnazione di spazi informativi a singole persone fisiche (fatta eccezione dei Consiglieri e Responsabili).
È vietata l’esposizione di materiale con finalità pubblicitarie e/o commerciali.
È ammesso unicamente materiale informativo inerente all'attività dell’Associazione.
Il contenuto dei messaggi non deve essere offensivo per la pubblica morale e il buon costume, nonché per il sentimento religioso.
Nel caso in cui il messaggio è scritto per il 50% in lingua non italiana deve essere allegata la traduzione.

Art. 98

Il Segretario è responsabile delle eventuali infrazioni alle presenti disposizioni.
Nel caso di comunicazione di opinione di un unico Consigliere, la responsabilità dei contenuti sarà attribuita al firmatario.

Art. 99

I documenti oggetto di pubblicazione dovranno essere presentati al Segretario, per la vidimazione con timbro di protocollo. Le affissioni avvengono secondo l'ordine di precedenza risultante dal ricevimento del documento fino alla disponibilità di spazio autonomamente gestito dal Segretario.

Art. 100

Il formato dei manifesti da esporre non deve essere superiore al formato A3.

CAPITOLO XIII - DEONTOLOGIA

Art. 101

Il volontario opera per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune, sempre nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Non cerca di imporre i propri valori morali.

Art. 102

Rispetta le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, sesso, razza, religione, nazionalità, ideologia o censo.

Art. 103

Opera liberamente e dà continuità agli impegni assunti ed ai compiti intrapresi.

Art. 104

Interviene dov’è più utile e quando è necessario, facendo quello che serve e non tanto quello che lo gratifica.

Art. 105

Agisce senza fini di lucro, anche indiretto, e non accetta regali o favori, così come espresso all’articolo 48.

Art. 106

Collabora con gli altri volontari e partecipa attivamente alla vita dell’Associazione. Prende parte alle riunioni per verificare le motivazioni del suo agire, nello spirito di un indispensabile lavoro di gruppo.

Art. 107

Si prepara con impegno, riconoscendo la necessità della formazione permanente che viene svolta all’interno della propria Associazione.

Art. 108

È vincolato all’osservanza del segreto professionale su tutto ciò che gli è confidato o di cui viene a conoscenza nell’espletamento della sua attività.

Art. 109

Rispetta le leggi dello Stato, nonché lo Statuto ed il Regolamento dell’Associazione e si impegna per sensibilizzare altre persone ai valori del volontariato.

Art. 110

Svolge la propria attività permettendo a tutti di poterlo identificare. Non si presenta in modo anonimo, ma offre la garanzia che alle sue spalle c’è un’Organizzazione riconosciuta dalle leggi dello Stato. Il Volontario, durante il Servizio, è sempre tenuto a qualificarsi, indossando la divisa dell'Associazione ed il relativo tesserino d'identificazione. È altresì vietato utilizzare la divisa al di fuori delle ore nelle quali si presta servizio, escluso il tragitto per raggiungere la sede e le varie manifestazioni ed assistenze a cui l'Ente partecipa. È inoltre fatto assoluto divieto di personalizzare l'abbigliamento approvato dall'Ente.